Finale di stagione di Gotham

Era una serie che aspettavo con molta ansia, sia perché amo Batman (10 motivi) sia perché conoscevo lo stile di Bruno Heller, ideatore di The Mentalist, ed ero affascinato dall’idea di creare un la situazione per Batman ed ora siamo giuti al finale di stagione di Gotham. Il progetto era decisamente ambizioso, forse troppo. Come puoi creare un passato ai personaggi, senza stravolgere la loro esistenza del fumetto? Esempi lampanti? Salvatore Maroni ucciso con un colpo di pistola da Fish (personaggio inventato) ed addio conflitto con Batman. Falcone che scappa e si ritira in campagna. Barbara, futura presunta moglie, che si rivela un’assassina. Nygma che mostra la sua natura psicopatica e carente di attenzioni per via di una donna. Catwoman che da ladruncola che pensa sempre agli affari suoi, entra in una band armata. L’unico personaggio che io ho davvero amato follemente, oltre ad Alfred che è interpretato in modo ottimo, è stato il Pinguino. Lui è violento, egoista, falso, maniacale, subdolo, inetto e diabolico: un degno psicopatico. È davvero ben riuscito, in ogni sua espressione, in ogni sua intenzione si nasconde qualcosa che non è chiaro e leggibile fin da subito. Sarà veramente bello vedere come regnerà di Gotham e contro chi dovrà difendersi ora. Ma non ci sono solo i cattivi, guardiamo i buoni.
Bruce trova la stanza segreta di suo padre, continuerà nelle sue indagini e la cosa è molto interessante perché mostra un lato che molti dimenticano di Batman: lui è un detective straordinario, vedere come fin da giovane fosse abile nell’indagine, è qualcosa che non era mai stato nettamente evidenziato al pubblico. Come già detto, Alfred incapace di crescere un ragazzo, è davvero interessante e molto affascinante. Ma l’Harvey Bullock che non voleva fare nulla che compromettesse la sua dose di alcol serale che fine ha fatto? È diventato da rozzo e brutale agente di polizia a informatore e salva chiappe di Gordon. Ecco, Gordon. Un personaggio che è cambiato coerentemente: da idealista senza compromessi scende sempre più a trattare con il criminale del momento. E ripeto, è una evoluzione coerente che mostra come il caos di Gotham entri dentro ognuno fino a fare dare il peggio.
E se quel Joreme che aveva riso ammazzando la madre fosse Joker?

Cosa penso in conclusione della serie?
Il mio voto finale è 5,5: non è una bocciatura. Se mi chiedete “la consigli?” io rispondi sì. Se mi chiedete “la riguarderesti?” io rispondo sì e queste due risposte nascono dalla consapevolezza che deve essere difficile per un regista fare una serie di cui si sa già il finale: Bruce Wayne è Batman. Sappiamo già che Nygma diventa l’Enigmista, che Harvey Dent diventa Due Facce, che il Pinguino sopravvive, che Gordon non muore mai e che Selina diventa Catwoman. Tutti questi personaggi sono già disegnati, bisogna creare un paesaggio e questo non è assolutamente semplice. Allora perché non dare una sufficienza? Perché ci sono troppi buchi nella trama, troppi buchi su alcuni personaggi, troppi elementi non sviluppati o sviluppati velocemente e soprattutto l’idea del banale pazzo omicida al giorno per creare un crimine ogni volta nuovo, ormai, non si sopporta più!

Io mi auguro che la seconda stagione possa coprire la coerenza che questa non è riuscita a raggiungere, aggiungendo sempre più personaggi alla storia senza però creare elementi di puzzle senza forma.

-G

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